Presentazione

Con delibera n° 6/15215 dei 27 giugno 1996 la Giunta Regionale della Lombardia ha riconosciuto il Parco Sovracomunale "Valle del Serio Morto", ai sensi della Legge Regionale 30/11/1983 n° 86, articolo 34, il cui ambito interessa il Comune di Castelleone.

Con delibera n° 7/1157 del 18/09/2000 la Giunta Regionale della Lombardia ha riconosciuto l'ampliamento del Parco Sovracomunale "Valle del Serio Morto" sul territorio del Comune di San Bassano.

Il Parco Locale di interesse sovracomunale si estende per 5,9 km² pari ai 42% dei territorio comunale, da San Giacomo, San Bassano, Oltre Serio, Castelline.

È auspicabile, e in tal senso sta operando l'Assessorato al Territorio e all'Ambiente della Provincia, la valorizzazione dell'intera Valle del Serio Morto da Madignano a Pizzighettone.

Il progetto del Parco locale di interesse sovracomunale trova supporto in alcune normative:

  • la 142 che assegna ai comuni funzioni importanti nel campo della valorizzazione dei beni culturali e paesistici;
  • il PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale) che pone tra i suoi obiettivi primari la realizzazione di una rete ecologica che porti ad una riqualificazione ambientale tutelando le risorse naturali paesistiche e ripristinando le risorse ambientali depauperate. Le componenti strutturali di primo livello della rete ecologica sono le valli fluviali, il Pianalto della Melotta e l'area del Moso e di secondo livello le Valli relitte, tra cui la Valle del Serio Morto;
  • il Piano di sviluppo turistico della Provincia ultimato neI 1997 che privilegia anche il turismo verde e rurale che si integra bene con altre tipologie di offerta turistica, culturale, gastronomica e artistico monumentale;
  • la Legge Regionale 30 novembre 1983 n° 86 prevede che la Giunta Regionale possa riconoscere su richiesta degli enti locali l'istituzione di parchi locali di interesse sovracomunale.

La sfida che l'Amministrazione Comunale si pone con l'istituzione del Parco è quella di tutelare la valle relitta del Serio Morto, i segni territoriali presenti (scarpate, tratti rimasti dell'antico corso del fiume una volta attivo), le ricchezze di elementi florofaunistici, paesaggistici e storico archeologici, un vantaggio ambientale che il nostro territorio attualmente conserva e che può portare risultati sorprendenti sia in tema di qualità della vita che di opportunità di reddito integrativo per gli operatori agricoli. Tra gli obiettivi prioritari appaiono il recupero delle aree degradate o abbandonate, la salvaguardia degli ambiti agricoli a beneficio di una agricoltura sempre più in armonia con la tutela dell'ambiente anche attraverso il recupero o l'incentivazione di forme di agricoltura biologica, la fruizione sociale del territorio per il tempo libero, la ricreazione e l'accrescimento culturale.

 Ultimo aggiornamento: 07/12/2018
Uno scorcio
Uno scorcio con coltivazione di colza (foto di Maurizio Bonardi).


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