La fauna

Mammiferi

Riccio

  • Famiglia: erinaceidae.
  • Descrizione: dorso grigio, brizzolato, ricoperto di aculei. Testa e ventre grigio-bruni, pelosi. Lunghezza dalla testa all'attaccatura della coda 2-3,5 cm; peso 450-1200 g.
  • Habitat: luoghi asciutti, ricchi di cespugli, ai bordi dei boschi, in parchi e giardini.
  • Verso: suoni ronfanti, schiocchi e fischi.
  • Abitudini di vita: attivo soprattutto al crepuscolo e di notte; gli animali più giovani generalmente vagano anche di giorno in cerca di cibo. In caso di pericolo il riccio si arrotola a palla su se stesso incrociando gli aculei. Ciò² costituisce una buona difesa contro i nemici. Di solito il riccio si costruisce nidi di erba, muschio e foglie sopra il terreno: in questi passa il giorno e partorisce. Per il letargo invernale, spesso interrotto, costruisce nidi particolarmente grandi.
  • Riproduzione: periodo di riproduzione da aprile a settembre. La gravidanza dura da 5 a 6 settimane. 2-10 piccoli aprono gli occhi dopo 18 giorni, vengono allattati per 18-20 giorni e a 40-45 giorni sono indipendenti. Ad un anno il riccio è maturo sessualmente; può raggiungere un'età di 10 anni. 1-2 parti all'anno.
  • Alimentazione: insetti, lumache, vermi, giovani topi, occasionalmente anche piccoli o uova di animali che nidificano sul terreno e frutta.

Lepre comune

  • Famiglia: leporidae.
  • Descrizione: dorso grigio-marrone chiaro, ventre bianco. Orecchie con punte nere. La coda è superiormente nera, inferiormente bianca. Lunghezza dalla testa all'attaccatura della coda 60-70 cm; orecchio 12-14 cm; peso 2,5-7 kg.
  • Verso: brontolii, grida di paura: "knee-knee".
  • Habitat: campi, prati, boschi, in montagna fino a 1600 m.
  • Abitudini di vita: più attiva al mattino e alla sera.
  • Riproduzione: da gennaio a ottobre. Gestazione di 42-44 giorni, 3-4 parti all'anno, ognuno di 2-4 piccoli coperti di pelo, con occhi aperti. Le lepri raggiungono un'età di 8-12 anni.
  • Alimentazione: radici, bacche, cortecce, erba, frutta e prodotti dei campi.
Lepre comune
(Di MOdmate, pubblico dominio, Collegamento)

Tasso

  • Famiglia: mustelidae.
  • Descrizione: tozzo, con zampe corte, testa sottile, muso allungato e disegno bianco e nero sulla testa. Dorso grigio brizzolato, ventre generalmente nero. Peli setolosi, coda corta, quasi a pennacchio. Lunghezza dalla testa all'attaccatura della coda 61-72 cm; coda 15-19 cm; altezza al garrese 30 cm; peso 10-16 kg.
  • Verso: suoni soffianti e striduli.
  • Habitat: in boschi di ogni tipo. In montagna fino a 2000 m.
  • Abitudini di vita: attivo prevalentemente al crepuscolo e di notte. Costruisce grandi tane sotterranee e in inverno va in letargo.
  • Riproduzione: accoppiamento in luglio, gestazione di 7-8 mesi, parto tra gennaio e febbraio. Partorisce una volta all'anno da 3 a 5 piccoli. I tassi possono vivere fino a 15 anni.
  • Alimentazione: onnivoro. Piccoli vertebrati, uova, insetti, vermi, lumache, frutta, bacche, anche carogne.

Donnola

  • Famiglia: mustelidae.
  • Descrizione: sensibilmente più piccola dell'ermellino. Dorso marrone rossiccio, ventre bianco; coda corta, completamente marrone. In alta montagna è al nord d'inverno cambia colore e diventa completamente bianca.
  • Lunghezza dalla testa all'attaccatura della coda 17-23 cm; coda 3-6,5 cm; peso del maschio 75-130 grammi, peso della femmina 45-75 grammi.
  • Verso: soffi e suoni striduli.
  • Habitat: più diffusa in luoghi asciutti, in mucchi di pietre, vigneti, anche in edifici.
  • Abitudini di vita: attiva prevalentemente di giorno. Nuota molto bene. Vive in gallerie di arvicole, talpe, topi di piccola taglia. Muda in aprile-maggio e in novembre.
  • Riproduzione: tutto l'anno, gestazione di 35 giorni. Partorisce una volta all'anno 5-7 piccoli, che vengono allattati per 4 settimane, sono indipendenti dopo 2-3 mesi e ad un anno sono sessualmente maturi. Le donnole vivono 8-10 anni.
  • Alimentazione: vertebrati fino alla grandezza di un coniglio e invertebrati.

Pesci e anfibi

Gobione

Il gobione (nome scientifico: gobio gobio) È una specie di minibarbo, non supera i 15 cm, ha il dorso olivastro ed il ventre argenteo con fianchi recanti una serie di macchie scure; occhi grandi, bocca munita di due barbigli. Assai socievole, si nutre soprattutto di animaletti di fondo.

Tritone crestato

Il tritone crestato (nome scientifico: triturus cristatus) È distinguibile per la cresta seghettata tipica del maschio in livrea nuziale; in primavera ed in estate È frequente negli stagni dalla pianura ai 1300 metri di quota. È più grande del tritone comune: entrambi si portano all'acqua per la riproduzione fin dal mese di marzo-aprile e vi si trattengono fino a luglio. In questo periodo entrambe le specie presentano la livrea nuziale ricca di colori vivaci (specialmente il tritone comune) di macchie e di escrescenze dermiche (come appunto la cresta seghettata del tritone crestato maschio) che li rendono anche abbastanza vistosi nelle acque limpide e ricche di vegetazione. Trascorso questo periodo ritornano sulla terra ferma, riprendendo colori molto scuri e monotoni e sì rendono allora molto difficilmente visibili per lo più rimangono nascosti in anfrattuosità del terreno o nelle tane dei micromammiferi. Le loro larve si sviluppano nelle acque stagnanti, divorando un gran numero di piccoli animali; compiranno la metamorfosi verso la fine dell'estate.

Tritone crestato
(Di Rainer Theuer, Pubblico dominio, Collegamento)

Rana di Lataste

La rana di Lataste (nome scientifico: Rana latastei) è una specie esclusiva della pianura padano-veneta: vive nei boschi di pianura portandosi all'acqua solo per la riproduzione. Si distingue facilmente poiché porta delle macchie violacee alla gola. Come detto È un anfibio piuttosto indipendente dall'acqua, anche se predilige un ambiente che conservi una forte umidità relativa. Vive quasi sempre nel bosco, uscendo nei prati solo in autunno, nelle ore mattutine quando la rugiada È abbondante e si porta all'acqua stagnante o alle rive dei fiumi solo per la riproduzione. È una specie amante delle basse temperature.

Uccelli

Fagiano

  • Famiglia: fasianidi.
  • Descrizione: il maschio è facilmente distinguibile per la colorazione rosso-brunastra del piumaggio, la testa nera, le caruncole rosse nella regione oculare ed il collarino bianco (non sempre presente) alla base del collo. La femmina è fulva, generalmente molto chiara, con tonalità più scure sul dorso; la coda è nettamente più corta di quella del maschio.
  • Habitat: il fagiano è una specie ubiquitaria, che frequenta praticamente ogni categoria d'ambiente naturale, ad eccezione delle aree più fortemente antropizzate. Il grosso delle popolazioni italiane risulta concentrato nelle aree planiziali ma la specie è presente in buon numero nella fascia collinare e basso-montana, fino alle medie altitudini, in tutta Italia. Nelle pianure risultano maggiormente frequentate le aree coltivate; minore è invece la diffusione nelle zone coltivate a pioppeto razionale.
  • Verso: un doppio e forte richiamo spesso seguito dal fragore attutito delle ali.
  • Abitudini di vita: specie sedentaria, all'inizio del periodo primaverile incominciano le dispute fra i maschi, che si concluderanno con la definizione di aree territoriali difese; il fagiano è una specie spiccatamente poliginica e, soprattutto nelle nostre pianure dove la disponibilità di femmine è piuttosto elevata, I nidi, costituiti da una piccola depressione ben celata nella vegetazione, vengono generalmente costruiti nel folto delle erbe dei campi ed ai loro margini.
  • Riproduzione: ogni maschio accoppia con più partner Costruzione dei nidi e deposizione delle uova avvengono normalmente fra la metà di aprile e la metà di maggio; la schiusa delle uova avviene dopo un periodo di incubazione, portato a termine dalla femmina, che dura 23-28 giorni; i pulcini, a poche ore dalla nascita, si rendono indipendenti ed abbandonano il nido.

Gallinella d'acqua

  • Famiglia: rallidi.
  • Descrizione: i sessi sono indistinguibili in natura. La colorazione generale del piumaggio è scura, con fascia lungo i fianchi e sottocoda bianchi. Gli adulti sono caratterizzati dallo scudo frontale e dal becco rosso vivo, con area giallastra apicale. Zampe e piedi di colore giallo-verde con tonalità piuttosto accese.
  • Verso: La voce della gallinella d'acqua è un monotono "peck", ripetuto soprattutto quando è allarmata.
  • Abitudini di vita: durante il periodo invernale è fortemente gregaria e si alimenta nelle zone che vengono risparmiate dal gelo. Sul finire del periodo invernale iniziano le prime schermaglie fra i riproduttori. Fra la vegetazione ripariale o palustre, ancorati o galleggianti, vengono ammassati detriti vegetali, successivamente modellati per la costruzione del nido, che occasionalmente può essere fatto su bassi cespugli o alberi.
  • Habitat: è assai diffusa in tutti i tipi di ambienti umidi d'acqua dolce, dalle sterminate paludi deltizie ai piccoli fossati che solcano i campi. È più comune nelle campagne coltivate, dove sì è ben adattata a nidificare in qualsiasi tipo di corso d'acqua, a condizione che sia disponibile una fitta vegetazione ripariale.
  • Riproduzione: nei nidi vi vengono deposte, in numero variabile, da 5 a 11 uova che, accudite da entrambi i genitori, verranno covate per circa tre settimane. La schiusa non è sincrona e le nascite si susseguono per qualche giorno dopo la prima; i pulcini, caratteristici per la testa policroma, dipendono dal punto di vista alimentare dai genitori, ma abbandonano dopo pochi giorni il nido. L'assoluta indipendenza viene conquistata dopo circa un mese dalla nascita.

Barbagianni

  • Famiglia: titonidi.
  • Descrizione: sessi simili e non distinguibili in natura. Specie ben riconoscibile per la presenza di dischi facciali che, disposti concentricamente al becco, delimitano un'ampia zona cuoriforme. Il piumaggio è caratterizzato sul dorso da una colorazione giallastra percorsa da vermicolature e punteggiature nere e grigiastre.
  • Verso: è simile a una rauca aspirazione, sovente intercalata da note più stridenti e gracchianti.
  • Habitat: frequenta un'ampia gamma di ambienti comunque caratterizzati dalla presenza, scarsa o diffusa, dell'uomo.
  • Abitudini di vita: vive nelle campagne, trascorrendo le ore diurne nelle vecchie costruzioni rurali, nei granai e nei silos delle cascine. È presente anche nei piccoli e grandi centri urbani ove si insedia, di preferenza, negli antichi monumenti (chiese e torri) o in edifici fatiscenti. Vive isolatamente o a coppie; occasionalmente si possono osservare raggruppamenti famigliari di tre-quattro individui.
  • Riproduzione: le deposizioni avvengono a partire dal mese di aprile, Le uova (da 3 a 11) vengono generalmente deposte in cavità o sulla superficie nuda dei pavimenti degli edifici. L'incubazione, portata a termine dalla sola femmina, si prolunga per 30-34 giorni; i pulcini sono inetti e dipenderanno dalle cure dei genitori per 50-60 giorni, acquisendo tuttavia una completa autonomia dopo circa tre mesi.

Gufo comune

  • Famiglia: strigidi.
  • Descrizione: piumaggio fulvo, fittamente macchiettato e striato, soprattutto su petto, gola e ventre, con tonalità varianti dal grigio al marrone scuro. Caratteristici i ciuffi di penne posti sopra il capo, simili a due cornetti, che lo distinguono da tutti gli altri uccelli notturni. Sessi simili, ma con le femmine solitamente più grosse.
  • Verso: un ripetuto "huuu-huu" emesso dal gufo comune mentre è posato su un ramo, in posizione eretta.
  • Habitat: frequenta soprattutto le foreste di conifere, i boschi di latifoglie miste, le campagne alberate, a volte le paludi. In pianura lo si può anche trovare nidificante nei pioppeti, in nidi abbandonati di cornacchia.
  • Abitudini di vita: specie migratrice, nidificante e parzialmente svernante; è gregario in inverno. Trascorre gran parte del giorno dormendo nel folto delle chiome degli alberi, tra le foglie di rampicanti come l'edera oppure in varie cavità. Al tramonto inizia la caccia ad arvicole, topi, uccelli ed a grossi insetti, che individua principalmente con l'udito.
  • Riproduzione: le coppie si formano già dalla fine di gennaio: non costruisce un vero nido ma utilizza, risistemandoli, quelli abbandonati da aironi e cornacchie oppure cavità e depressioni a volte anche al suolo, dove depone, da marzo ad aprile, 4-5 uova ellittiche bianche. I piccoli sono inizialmente ricoperti da un fitto piumino bianco e si involano dopo circa 3 settimane. Generalmente una sola covata annua
 Ultimo aggiornamento: 11/12/2018


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