Zanzare e infezioni: come difendersi dalle punture e limitare la diffusione

25/07/2022  - 112 letture     Territorio

Una zanzara.

Fonte:  ASST Cremona.

Con l’estate sono tornate le zanzare, e la necessità di proteggersi da punture e potenziali infezioni portate da questi fastidiosi insetti. Negli ultimi anni si riscontra l’aumento delle varietà presenti sul territorio nazionale, cui corrisponde la trasmissione di infezioni e malattie più o meno note, fra cui la malaria, ma anche la dengue, la febbre chikungunya e il virus del Nilo occidentale (West Nile virus).

«Sono presenti da anni – afferma Angelo Pan, Direttore dell’Unitò Operativa Malattie Infettive dell’Asst di Cremona – come sono presenti altri virus simili, caratteristici del nostro Paese (come il virus Toscana) o “importati” da zone tropicali».

È il caso del West Nile virus, che tuttavia non deve destare particolari preoccupazioni: «L’infezione umana è nell’ottanta per cento dei casi asintomatica, e il rimanente 20 per cento si risolve con una malattia di durata inferiore ai cinque giorni. In questi casi, tra i sintomi più comuni rientrano febbre, brividi, mal di testa, dolori muscolari e disturbi gastrointestinali. I casi di forme neuroinvasive sono inferiori all’1 per cento; di questi, meno di un caso su mille muore per questo tipo d’infezione, principalmente anziane o con fragilità».

Come sottolinea Pan, «Non è necessario preoccuparsi: occorre solo fare il possibile per evitare d’infettarsi, applicando le più note disposizioni per la prevenzione».

Come difendersi dalle punture

Per evitare le punture, oltre ad avere zanzariere alle finestre, si possono usare repellenti da applicare sulla cute, associando l’uso di pantaloni e camicie a maniche lunghe soprattutto all’alba e al tramonto, quando le zanzare “nostrane” come la Culex pipiens sono più attive. Purtroppo le zanzare d’importazione – come la Aedes albopictus, nota anche come zanzara tigre - pungono anche durante il giorno, rendendo più difficile l’applicazione di questa strategia. Nei Paesi tropicali, soprattutto per i bambini, è importante dormire sotto zanzariere, meglio se impregnate di repellenti.

Come contrastare la presenza di zanzare

  • limitare i ristagni d’acqua, dove le zanzare possono deporre le uova, evitando di lasciare contenitori che possano raccogliere l’acqua piovana (sottovasi, grondaie e sistemi di scolo).
  • Un’accurata gestione degli orti è importante, stando attenti a non far formare depositi di acqua in contenitori o nelle pieghe di teli di plastica o nei copertoni delle auto.
  • Un’altra strategia è il controllo biologico con il Bacillus thuringiensis israeliensis, adatto per la distruzione delle larve in ambito domestico, in quanto queste spore batteriche non hanno alcuna tossicità per l’uomo mentre causano una paralisi nelle larve. Per distruggerle si possono utilizzare anche larvicidi chimici, quali Diflubenzuron o Pyriproxifen disponibili presso le farmacie: queste sostanze devono essere utilizzate nei tombini, nelle griglie di scarico dell’acqua e nei pozzetti di raccolta dell’acqua piovana. Il vantaggio, relativo, della distruzione delle larve è legato all’uso in aree geografiche relativamente limitate.
  • Se tutti gli altri sistemi si rivelano inefficaci, come ultimo rimedio (anche per la sua tossicità sull’ambiente) si possono usare i sistemi di uccisione delle zanzare adulte mediante la diffusione su ampia scala di insetticidi.

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