La Confraternita del Santo Rosario
Con il termine confraternita s'intende un'associazione di
fedeli costituitasi per incrementare un particolare tipo di
culto e di opere caritative. Non si hanno notizie precise
sulla data di fondazione, certamente dopo il 1474 anno nel
quale un padre domenicano fondò la prima per esaltare la
devozione al Santo Rosario.
Notizie precise, da alcune visite pastorali, si hanno
circa la nostra intorno alla metà del 1600, quando vi sono
iscritti circa 300 confratelli e altrettante consorelle.
Essa aveva sede presso l'oratorio della Beata vergine del
Rosario, ed è grazie al fervore di questo gruppo di fedeli se
la chiesa di Basso Serio si arricchisce di arredi e di opere
d'arte e se assume, nel '700, l'aspetto architettonico
attuale.
La Confraternita era retta da un priore, da un sottopriore
nonché da un cancelliere e da un tesoriere; la loro elezione
annuale avveniva la prima domenica di ottobre (nella festa
della Madonna del Rosario), loro compito era di diffondere la
preghiera del Rosario che era recitata quotidianamente nella
chiesetta ove si celebrava anche la messa festiva.
Era fatta anche una questua nel mese di maggio, e qui si
hanno interessanti notizie circa la raccolta delle "galette"
(i bozzoli dei bachi da seta), poiché venivano raccolti anche
beni in natura. Con il ricavato si pensava ai paramenti della
chiesa, all'olio per le lampade,alla manutenzione
dell'edificio e degli arredi e per la celebrazione delle
messe.
Nel 1878, quando fu sciolta, contava solo 40 iscritti. Vi
erano in paese altre tre confraternite: della Santissima
Trinità, della Madonna del Carmine e del Corpus Domini.
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L'antica San Bassano in un quadro
Nella chiesa del Santo Rosario, in una cappella a
sinistra, vi è l'altare di Sant'Antonio da Padova. Qualche
anno fa la tela è stata oggetto di un minuzioso restauro,
voluto dal Comitato che ha a cuore le opere d'arte conservate
in questo oratorio, questo ha rilevato il nome del fedele che
commissionò l'opera.
Alle spalle del santo è emerso un interessante paesaggio.
è ripreso un borgo fortificato cinto da alte mura e da un
fossato. Si intravvedono bene le case, le chiese e un
castello.
L'ipotesi, e di più la tradizione, vogliono che sia il
paese di San Bassano, ripreso nel momento in cui fu eseguito
il quadro (seconda metà del 1600), su cui Sant'Antonio
estende la sua protezione.
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Le campana più antica del paese
Nella cella campanaria della chiesa della Beata Vergine
del Rosario alloggiano tre bronzee campane, suonate ancora
con le corde. Esse portano queste incisioni:
- dedicata a Santa Maria, anno 1949 Don Cisini Parroco;
- dedicata a Sant'Antonio, anno 1949 Don Cisini parroco;
- dedicata a San Fermo, anno 1882.
Quest'ultima è perciò la campana più antica del paese,
scampata alle fusioni dei vari conflitti bellici.
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Il culto di San Rocco
Il culto di San Rocco era molto forte in paese: egli,
infatti, è considerato il protettore degli appestati. In
un'epidemia di colera nel 1872 la chiesetta del Rosario fu
adibita a lazzaretto, forse perché isolata e capiente, oppure
perché aveva annesso il cimitero, forse per intercedere la
protezione di San Rocco presente nella chiesa con una
pregevole statua in gesso.
Questa, il 16 agosto festa del Santo, al tramonto viene
portata in processione per le vie del Rione Basso Serio.
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I Misteri di autore ignoto
I quindici Misteri del Rosario, nell'omonima chiesa,
collocati nell'ancona attorno alla statua della Vergine
posta sull'altare maggiore, portano le iniziali dell'autore
che li eseguì all'incirca nel 1600. Esse sono AMB: di esso
però non si è mai trovato il nome.
L'anomino artista non ha disdegnato di riprendere
caratteristiche della vita quotidiana nelle sacre
rappresentazioni. Molto curioso il fatto, ad esempio, che
nella "Flagellazione" e nel "Cristo schernito" vi compaiono
due ragazzetti.
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