Ecco due itinerari da percorrere nel parco. È
anche possibile scaricare la descrizione ed una mappa
dettagliata in formato Pdf.
Itinerario 1: da San Bassano a Castelleone
Si lascia l'automobile nel parcheggio presso i giardini
dell'Area Due Ponti nel centro di San Bassano. Dal ponte
vecchio, a fianco del parcheggio, seguire la strada
alzaia sulla sinistra del corso d'acqua verso monte. Si
attraverserà subito la circonvallazione ovest del
paese per continuare all'ombra di una estesa coltivazione
di pioppi e di alcune lanche relitte del vecchio corso del
Serio Morto. La strada parzialmente erbata è di
agevole percorrenza. Lungo il tragitto, in lontananza
sulla costa a destra del percorso si scorge la chiesa
parrocchiale di Corte Madama. Attraverso campi coltivati,
filari di gelsi e di pioppi, rogge e canali si arriva in
prossimità dell'unica cascina che troviamo nella
valle del fiume: Busca. Si sfioreranno le case
dell'azienda agricola per salire in quota sulla campagna
ove si incontra la
cascina-paese di San Giacomo. Lungo la
salita, ai piedi delle case vi à un bellissimo
ontaneto. Si consiglia una sosta nel prato prospiciente il
piccolo oratorio situato ai bordi dell'agglomerato
(chiedere la chiave all'azienda agricola vicina per
vedere il bell'affresco all'interno). Continuare in
direzione della frazione San Latino seguendo una strada
carrereccia che corre parallela al corso del colatore e
che tocca le cascine Cà Nove e Stella. Quest'ultima
è sede provinciale per il recupero di rapaci e
volatili feriti. Appena dopo si incontra il Bosco
Didattico, centro provinciale per la flora della pianura
padana. A breve si attraverserà l'ex strada statale 415
"Paullese" e si entrerà nell'abitato di Castelleone.
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Itinerario 2: da San Bassano a Pizzighettone
Si lascia l'automobile nel parcheggio presso i
giardini dell'Area Due Ponti nel centro di San Bassano.
Dal ponte vecchio, a fianco del parcheggio, seguire la
strada alzaia sulla destra del corso d'acqua verso valle.
Dopo pochi metri si attraversa la centrale Via Castel
Manfredo e ci si immette sulla pista ciclabile delle
Città Murate (realizzata dalla Provincia di
Cremona e ben segnalata) che in questo punto a ridosso
del ponte di Via Castel Manfredo rende possibili due
itinerari, uno verso sinistra seguendo la ciclabile
asfaltata che attraversa il paese raggiungerà
Cappella Cantone, Soresina fino a Soncino, l'altra
oggetto del nostro percorso seguendo il colatore
arriverà a Pizzighettone. Lasciato dunque
l'abitato di San Bassano si segue il bel percorso con
buon fondo stradale sterrato; oltre alle numerose cascine
che si incontrano sia sulla costa che nella valle vi sono
numerose lanche
(antichi meandri del fiume lasciati relitti dopo la
bonifica effettuata ai primi del secolo scorso) dove
oltre alla flora
protetta nidificano anche parecchie specie di
uccelli. Il
più interessante di questi meandri "la lanca del
Collo d'Oca" per la sua conformazione ad esse, ha
sviluppato al suo interno un bosco con diverse
speci arboree autoctone.
Si trova sulla destra del nostro percorso tra le
Cascine Castellina Ratti e Vallate III. Si raggiungerà
l'abitato di Regona, senza entrare in paese quando si
incontrerà la strada asfaltata si girerà a
destra verso la frazione Ferie. Dopo poco sulla costa che
si trova a destra del percorso, immersa in una folta
vegetazione di alto fusto e mal segnalato si trova la
suggestiva chiesetta di
Sant'Eusebio. La strada asfaltata corre a ridosso
della costa boscata e attraversa in sali e scendi il
piccolo abitato di Ferie fino ad uscirne verso Formigara.
Si attraversa la strada provinciale Formigara-Pizzighettone
e senza entrare in paese si imbocca la vecchia via che si
sviluppa a ridosso del Fiume Adda la quale con un comodo
percorso ben ombreggiato, sebbene pieno di curve, arriva
a Pizzighettone (consigliamo prima di entrare in paese di
prendere la strada sterrata che parte sulla destra del
ponte che attraversa il Serio Morto, ponte che bisogna
attraversare per giungere in paese. Il tracciato segue
parallelo il corso del Serio Morto, fino a quando il
fiume dopo aver lambito le mura della cittadina si getta
in Adda). La cittadina, termine del nostro percorso,
merita una visita per i suoi antichi monumenti e per la
sua cerchia muraria perfettamente conservata.
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