Nella parte alta del paese, a ridosso di una delle coste fino alle
quali si spingeva il lago Gerundo, sorge la Chiesa Parrocchiale, dedicata
al Vescovo Laudense Bassiano. È così, alta sulla pianura,
quasi a proteggere i suoi fedeli che lavorano nella campagna sottostante
lungo le rive del Colatore Serio Morto.
L'attuale struttura è dovuta agli ampliamenti del XIX secolo
essendo la primitiva chiesa diventata troppo piccola per la numerosa
comunità sanbassanese.
I rifacimenti ottocenteschi hanno conferito al tempio i pregi e i
difetti di uno stile architettonico che in quel periodo veniva riscoperto:
il rinascimentale. Carlo Visioli, il progettista a cui si devono i lavori
di ampliamento, ha saputo fondere la struttura preesistente con le
aggiunte volute da Monsignor Vismara, riuscendo a creare un edificio
armonioso, elegante nelle forme, luminoso e spazioso.
La facciata fu poi costruita nel 1915 completando così i
radicali lavori di rifacimento iniziati nell'ottocento. Sul frontone vi
è un bel gruppo scultoreo di Luigi Ferrari raffigurante San
Bassano che resuscita un fanciullo morso da una vipera.
All'interno, inondato da una vivida luce, si rimane colpiti
dall'imponenza della costruzione resa ancora più maestosa dai
soffitti a volta e dagli ampi spazi delle tre navate. La centrale, la
più ampia, raccoglie ai suoi estremi un maestoso organo sopra la
porta principale e nell'abside un pregevole altare maggiore settecentesco
a gradoni intarsiati di marmi policromi.
La luce che abbondante entra dalle ampie finestre inonda il luogo
sacro e mette in risalto fregi e decorazioni dorate. Tre ampi gradini in
marmo portano all'altare maggiore. Nel presbiterio è affrescato un
grande dipinto, raffigurante il Vescovo Bassiano ai piedi della Madonna.
La pregevole opera secentesca di scuola cremonese è ciò che
rimane di un più ampio ciclo di affreschi che comprendeva tutto il
coro.
Tutta la chiesa è stata oggetto di radicali lavori di restauro,
verso la metà degli anni ottanta del secolo scorso, con il
rifacimento della pavimentazione, la sistemazione degli altari laterali e
la riforma del presbiterio con il posizionamento di un nuovo artistico
altare in marmo.
Nelle navate laterali si trovano piccole cappelle adorne di altari ove
in alcune sono collocate pregevoli tele di scuola cremonese tra cui spicca
una Sacra Famiglia con San Fermo opera di Angelo Massarotti e una
deposizione attribuibile a Giovan Battista Trotti detto il Malosso.