La piccola frazione di Ferie, adagiata sulle antiche coste dell'Adda
è amministrativamente divisa in tre comuni: Pizzighettone, San
Bassano e Formigara. Per la amenità del paesaggio e la sua
disposizione urbanistica qualcuno ha ipotizzato "Ferie" quale località
di vacanza sin dall'antichità. In realtà il toponimo
derivante dal latino medievale "feria" luogo di traghettamento e dal
verbo latino "ferre" portare e trasportare potrebbe appunto adattarsi ad
un luogo di passaggio tra una sponda e l'altra del fiume Adda.
Il piccolo borgo con il saliscendi delle sue vie e l'esposizione delle
sue case sulla costa verso il tramonto è sormontato, poiché
si trova sulla costa più alta, da un piccolo oratorio dedicato alla
Madonna del Rosario. Il tempietto costruito nel 1927 è collegato al
resto del paese da una lunghissima scalinata ombreggiata da un doppio
filare di robinie.
Remotissime sono comunque le origini della frazioncina. Alcune
testimonianze storico-architettoniche ci suggeriscono che già ai
tempi dei romani vi fosse un nucleo di abitazioni.
Poco distante, sempre adagiato sulla costa in posizione dominante, si
trova la Chiesa di Sant'Eusebio, costruita su un sacello romano verso il
IV o V secolo. È questo sicuramente uno dei più suggestivi
luoghi di questa parte della pianura cremonese. Il piccolo oratorio si
trova al termine di una strada in salita, contornato da grandi alberi
cresciuti a ridosso della roggia Caorsa che scorre vicinissima. Nella sua
semplicità, adagiato su un prato verde, è luogo di pace e
meditazione. Un piccolo portico, il grazioso campaniletto e l'originaria
antica abside definiscono l'esterno della struttura. L'interno ad una sola
navata, completamente spoglio ha quale unica nota pittorica di tutto
l'edificio un affresco sopra l'altar maggiore che rappresenta una
crocifissione. Ai piedi della croce, Maria e il Santo Vescovo Eusebio.